mercoledì 23 settembre 2015

I DANNI DEI COSMETICI PETROLIFERI

Ciao ragazze oggi voglio affrontare un tema abbastanza delicato a cui tengo molto ovvero "i danni dei cosmetici petroliferi"!! Questo perchè mi sono resa conto che in realtà, nonostante numerosi articoli a riguardo, si sa ben poco sull'argomento e magari quello che si sa risulta essere anche un bel pò confuso!!
Allora facciamo chiarezza o almeno lo spero....
petrolati, danni provocati sulle persone, dermatite seborroica, paraffina

Iniziamo col dire che i cosmetici petroliferi sono tutti quei cosmetici che contengono al loro interno i petrolati.

Cosa sono i petrolati?
I petrolati sono scarti della lavorazione del petrolio; più precisamente il petrolato, o vaselina o gel di petrolio, è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione; si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio.
Queste sostanze, oltre a provenire da processi molto inquinanti e a non essere biodegradabili, sono sostanze altamente occlusive poichè creano una patina artificiale, una sorta di barriera sulla pelle e non la lasciano respirare!!
I petrolati vengono in genere utilizzati nei cosmetici per il loro "finto effetto emolliente" conferendo alla pelle una "finta sensazione di levigatezza".... cosa che in realtà non c'è!!
Queste sostanze sono state inserite dall'Unione Europea tra i cancerogeni di classe II, ovvero sostanze potenzialmente tumorali, in quanto esiste la possibilità che siano ancora presenti , al loro interno,  componenti attive del petrolio.
I petrolati si riconoscono nell’INCI con questi nomi: Mineral Oil, Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Propylene glycol, Isopropyl, Vaselina, Cera microcristallina.
I cosmetici a base di petrolati rappresentano un pericolo per la salute di
  • persone
  • animali
  • ambiente
In questo post mi soffermerò a parlare dei danni dei cosmetici provocati sulle persone; mentre per quanto riguarda i danni all'ambiente e agli animali preferisco trattare l'argomento in un altro post.....giusto per non dare tante informazioni così....tutte insieme :)

I danni sulle persone:
la legge definisce "cosmetico" tutto ciò che serve per pulire, proteggere, deodorare, profumare la pelle, questo,  al solo scopo di conservarne e migliorarne l'aspetto estetico; da quì ne deriva che un cosmetico non dovrebbe avere alcun effetto curativo e, allo stesso tempo, non dovrebbe arrecare alcun danno al consumatore.
Nonostante ciò, i cosmetici possono provocare molti problemi di natura dermatologica e  il loro effetto negativo è legato sia alla loro concentrazione sia alla frequenza di applicazione.
Molto spesso capita che le conseguenze possono essere riscontrate nel corso del tempo ed inoltre, alcuni disturbi possono presentarsi anche con l'impiego dei prodotti da risciaquo come shampoo, bagnoschiuma etc....
Ma quali possono essere le patologie direttamente riconducibili all'uso di determinati cosmetici?
  • dermatite allergica da contatto e dermatite irritativa da contatto: in pratica si ha una reazione che si manifesta in seguito al contatto con una o più sostanze presenti in un cosmetico, in genere ciò si verifica in soggetti particolarmente sensibili e predisposti ad allergie di varia natura

dermatite allergica da contatto, petrolati, paraffina
  • orticaria: è una manifestazione allergica che vede molteplici cause; la sua caratteristica principale è la formazione di un pomfo che può presentarsi in qualsiasi parte del corpo, ha una durata breve e ricorrente
  • fotosensibilizzazione: trattasi di un eritema solare causato spesso dall'applicazione di un cosmetico contenente uno o più componenti nocivi o incompatibili con l'esposizione ai raggi solari; la fotosensibilizzazione porta il più delle volte ad un disturbo della pigmentazione (ad esempio le macchie solari)
    macchie solari, fotosensibilizzazione,
  • disturbo della pigmentazione: è rappresentato dalla comparsa di ipocromie ( diminuzione della pigmentazione cutanea e quindi dell’intensità del colore della pelle) o acromie (carenza o assenza della normale pigmentazione della pelle)  in seguito all'applicazione di alcune sostanze che si trovano nei prodotti schiarenti per peluria, nei peeling ad azione esfoliante e schiarente etc....
  • infiammazione del follicolo pilo-sebaceo: il follicolo pilo-sebaceo  è l’insieme del pelo (follicolo pilifero) e ghiandola sebacea responsabile della produzione del sebo; alcuni ingredienti comedogenici possono stimolare in maniera anomala il follicolo pilo-sebaceo provocando una irritazione dello stesso e dando origine così ad acne, dermatite seborroica e rosacea; in questi casi è utile valutare la sensibilità del soggetto a questo genere di sostanze ( in un soggetto particolarmente predisposto anche il semplice olio di mandorle o olio di cocco potrebbero provocare questi effetti)
  • patologia dell'unghia: i cosmetici per le unghie come ad esempio smalti e solventi sono per loro stessa natura aggressivi e dannosi e possono causare una pigmentazione ungueale, distrofia, onicosi, onicoschizia e danno alla matrice; molti di questi prodotti inoltre contengono formaldeide, un ingrediente altamente tossico che, se assunto in dosi eccessive, può risultare addirittura cancerogeno - per approfondimenti leggi Le unghie: guida pratica (pdf)
  • patologia del capillizio: i detergenti per capelli, per la loro aggressività o per qualche difetto di composizione, possono provocare dermatiti allergiche o irritative da contatto a carico del cuoio capelluto, o riacutizzare problemi di dermatite seborroica o psoriasi già esistenti
  • disturbi ormonali e endocrini: i cosmetici possono avere un impatto anche sulla produzione ormonale e sul sistema endocrino e alcune conseguenze,  legate a determinate sostanze contenute nei cosmetici,  possono essere davvero gravi; a tal proposito si consiglia di far riferimento alla tabella che segue in cui si elencano tutte le sostanze che, a tal proposito,  bisognerebbe evitare
  LISTA DEGLI INGREDIENTI COSMETICI DA EVITARE
Butilparabene Conservante (medio fattore di rischio)
Etilparabene Conservante (medio fattore di rischio)
Metilparabene Conservante (medio fattore di rischio)
Propilparabene Conservante (medio fattore di rischio)
3-benzilidene canfora Filtro UV ( alto fattore di rischio)
4-4-diidrossi-benzofenone (Oxibenzone) Filtro UV (medio fattore di rischio)
4-metilbenzilidene canfora Filtro UV (alto fattore di rischio)
Benzofenone-1 Filtro UV (alto fattore di rischio)
Benzofenone-2 Filtro UV (alto fattore di rischio)
Butilated idrossianisolo (BHA) Antiossidante (alto fattore di rischio)
Acido borico Antimicrobico (medio fattore di rischio)
Ciclotetrasiloxano (silicone) Emolliente (alto fattore di rischio)
Dietil ftalato (DEP) Denaturante (medio fattore di rischio)
Diidrossibifenile e 4-4-diidrossi-bifenile Filtro UV, disinfettante, profumo (alto fattore di rischio)
Resorcinolo Colorante per i capelli (alto fattore di rischio)
EtilhexileMetoxycinnamato e octile Methoxycinnamato (detto anche octinoxate) Filtro UB (alto fattore di rischio)

 E' importante sottolineare che anche i cosmetici privi di ingredienti di derivazione petrolchimica possono causare reazioni, nel caso in cui non vengano usati adeguatamente o vengano applicati su un soggetto allergico.
Per oggi è tutto ragazze, mi raccomando seguitemi per restare sempre aggiornate!!
Un bacio dalla vostra Myriam!!

Fonte dell'articolo: Igiene e cosmesi naturali di Maura Gancitano

mercoledì 16 settembre 2015

LA PELLE: I VARI TIPI DI PELLE E I TRATTAMENTI SPECIFICI

Ciao a tutte ragazze, oggi ho deciso di trattare in questo post un argomento abbastanza importante su cui  tutte noi dovremmo essere informate ed è utile anche per tutte le ragazze che hanno deciso di dedicarsi al mondo dello "spignatto" ovvero l'autoproduzione di cosmetici homemade!!
L'argomento in questione, come tra l'altro avete potuto leggere dal titolo del post è "La pelle" uno degli organi più importanti del nostro corpo!!!!
cute, gli strati della pelle, epidermide, derma, ipoderma
La pelle (o cute) è un tessuto continuo appartenente all'apparato tegumentario.
Il corpo umano ha una superficie  compresa tra  1,5 e 2 m2 circa. Considerando uno spessore medio degli strati superficiali di 2-3 mm, il  peso totale della pelle è valutabile nell'ordine di 10 Kg. Ciò implica che, dopo la muscolatura scheletrica, la cute è uno dei maggiori organi per estensione e peso (15% del peso corporeo).
La pelle è costituita essenzialmente da tre strati che, procedendo dalla parte più esterna verso l'interna sono:
  • l'Epidermide: rappresenta la parte più superficiale della pelle; è formata da vari strati di cellule di cui le principali sono i cheratinociti! Questi hanno origine nello strato basale ovvero, nella zona più interna e, dopo la maturazione, arrivano in superficie sottoforma di squame sottili destinate a staccarsi a ritmo continuo; la parte superiore dell'epidermide viene definita strato corneo.
  • il Derma: nutre e sostiene l'epidermide infatti esso rappresenta l'impalcatura della pelle e contiene cellule definite fibroblasti che, sotto lo stimolo degli ormoni, producono:
  1. collagene: è la proteina di sostegno che costituisce il 90% del derma e che si forma soprattutto grazie a zinco e vitamina C
  2. elastina: è una proteina elastica che costituisce il 2% del derma conferendogli appunto la caratteristica dell'elasticità 
  3. proteoglicani: sono simili a cuscinetti e sono costituiti da una frazione proteica e una zuccherina; in pratica, il loro compito è quello di riempire gli spazi tra le altre sostanze, conferendo così alla pelle un aspetto compatto e disteso
NB: l'attività dei fibroblasti si riduce a partire dai 30 anni di età; da quì ha inizio il processo di invecchiamento
  • l'Ipoderma: è lo strato più profondo della cute ed è formato dagli adipociti, cellule adipose che hanno il compito di sintetizzare, cedere e assorbire i liquidi. Con il trascorrere degli anni, l’ipoderma tende a sciuparsi e ad avvizzire; questo degrado provoca la flaccidità tipica della pelle degli anziani. 


la cute, gli strati della cute, epidermide, derma, ipoderma, cheratina, collegene, elastina
Gli strati che compongono la Cute

Le cellule ricche di cheratina dell'epidermide aderiscono le une alle altre grazie alla presenza di diverse sostanze che insieme formano il cosiddetto film idroacido-lipidico, composto da una parte grassa denominata sebo e da una parte acquosa definita fattore di idratazione naturale (Natural Moisturizing Factor NMF).
L'NMF è quindi una miscela acquosa che svolge diverse funzioni:
  • contribuisce a mantenere la pelle morbida e idratata;
  • protegge la pelle da microrganismi esterni;
  •  regola il flusso di sostanze dall'esterno all'interno e viceversa;
  • mantiene, grazie anche alla presenza della flora microbica naturale, valori di acidità necessari affinchè non si sviluppino problemi dermatologici e/o infezioni.
Quando detergiamo la nostra pelle, o applichiamo su di essa una crema, andiamo ad agire sullo strato corneo; è importante non alterare il film idroacido-lipidico presente su di esso e, allo stesso tempo, è di fondamentale importanza fornirgli delle sostanze utili a mantenerlo sano.

La pelle svolge numerose funzioni:
  • Funzione protettiva: la pelle provvede a difenderci dagli stimoli dell’ambiente esterno come gli agenti atmosferici, gli agenti chimici e gli agenti meccanici. Ecco quindi che la pelle ci protegge da acqua, neve, vento, calore, radiazioni dei raggi solari (melanina e acido urocanico del sudore), frizioni, pressioni, colpi e traumi. L’ispessimento di alcune aree cutanee per sfregamento o contatto, che induce alla formazione di callosità, altro non è che una reazione dello strato corneo con funzione protettiva; 
  • Funzione secretiva: il sudore è la principale attività di secrezione attraverso la pelle; le ghiandole sudoripare in pratica provvedono a depurare l’organismo dai cataboliti, le sostanze di rifiuto e le scorie prodotte dal catabolismo, il processo fisiologico di disintegrazione degli alimenti e formazione delle sostanze di rifiuto. Tra queste ci sono anidride carbonica, acqua, sebo, sodio, potassio, magnesio, calcio e cloro. Ecco spiegata la rilevanza di un buon regime dietetico, l’integrazione di sali minerali mediante integratori (specialmente se si compie attività fisica e sport) e l’assunzione di acqua e di bevande isotoniche per reintegrare elementi salini e idrici; 
  • Funzione respiratoria:  la pelle respira e permette al corpo di respirare attraverso di lei. In particolare, alcune ricerche sostengono che la pelle sa in grado di assorbire quotidianamente circa 5 litri di ossigeno; naturalmente la pelle è ossigenata anche dall’interno del corpo mediante il sistema vascolare;
  • Funzione difensiva:  è  necessario che la pelle si difenda da tutto ciò che può provocare patologie, pertanto è dotata di meccanismi protettivi con funzioni antisettiche, antimicrobiche, battericide, funghicide e antimicotiche. A questo servono, per esempio, l’acidità della cute (il famoso pH 5) e le pellicole idrolipidiche emesse dalle ghiandole sebacee (il sebo ha anche funzione emolliente per mantenere morbida la pelle). Le difese della pelle ovviamente devono lavorare insieme al sistema immunitario globale. Se la pelle non gode di benessere ideale ma è intaccata da una qualche patologia (es. acne, seborrea), le abilità autosterilizzanti che portano all’esterno gli elementi del drenaggio sono minori.
  • Funzione riproduttiva: nello strato meno superficiale dell’epidermide ha luogo la riproduzione cellulare che rinnova senza sosta la produzione epidermica, dalle prime fasi della cheratinizzazione fino alla desquamazione; 
  • Funzione di termoregolazione: la temperatura dell’ambiente esterno deve essere in qualche modo filtrata dal corpo perché non provochi danni all’organismo e questo avviene grazie alla cute. 
Nell'elencare le funzioni della cute noterete che non si parla di assorbimento, questo perchè la cute non è un organo deputato all'assorbimento bensì un organo di barriera e secrezione.
La sua funzione è soprattutto quella di difenderci da ciò che stà all'esterno e di eliminare le tossine!!
Attenzione!!!! Gli spot di creme idratanti che penetrano in profondità danno un messaggio sbagliato!!
Le creme si fermano sullo strato supeficiale della pelle e la idratano grazie alla loro capacità di bloccare l'evaporazione dell'acqua.
Esistono alcune sostanze in grado di penetrare lo strato corneo e di accedere agli strati più profondi della pelle attraverso i follicoli piliferi; tra queste abbiamo gli  Oli Essenziali
Si tratta di composti volatili che si disperdono per loro natura e arrivano in percentuali molto ridotte negli strati più profondi della pelle; è bene comunque non eccedere nell'uso di tali sostanze questo per evitare irritazioni e reazioni allergiche!!
Altre sostenze invece, come l'acqua, i lipidi, il collagene, l'elastina, l'acido ialuronico etc.... non sono in grado di attraversare le barriere cutanee per cui non si spingono oltre l'epidermide.
Per quanto riguarda invece i tensioattivi e gli emulsionanti c'è da dire che questi, pur non riuscendo a penetrare, sono in grado di indebolire le proprietà barriera della cute e di favorire la penetrazione di altre sostanze e quindi, anche di sostanze dannose.

I vari tipi di pelle
pelle mista, pelle grassa, pelle secca, pelle con couperose, pelle sensibile
La pelle è un elemento importantissimo poichè ci differenzia gli uni dagli altri!
La conoscenza del proprio tipo di pelle è importante non solo per conoscersi meglio, ma anche per saper scegliere adeguatamente i prodotti ed i trattamenti cosmetici più indicati al proprio tipo di pelle

La pelle normale
Viene definita normale la pelle liscia, compatta ed elastica che non presenta inestetismi di nessun tipo e che non necessita di particolari trattamenti se non il mantenimento del suo stato di salute.

La pelle secca 
pelle secca, caratteristiche pelle secca, trattamenti specifici per pelle secca

La pelle secca risulta sottile, poco idratata ed elastica. la sua natura può dipendere da fattori costituzionali o transitori che riducono la funzione delle ghiandole sebacee.
Chi ha la pelle secca dovrebbe idratare l'organismo bevendo molta acqua e mangiando grndi quantità di frutta e verdura e dovrebbe evitare di utilizzare detergenti troppo sgrassanti o contenenti alcol in quanto vanno a disidratare la pelle.

La pelle sensibile o con couperose
pelle sensibile, pelle con couperose, caratteristiche, trattamenti specifici per pelle sensibile

Si tratta di pelli chiare e sottili con la tendenza ad arrossarsi in modo reversibile o, nel caso della couperose, irreversibile. 
Generalmente ciò è dovuto ad una predisposizione genetica ma è importante evitare di peggiorare la situazione attraverso trattamenti non idonei. La crema da giorno dovrebbe idratare e contenere filtri solari e principi attivi che contrastino la dilatazione dei vasi sanguigni (ad esempio il rusco) e ad azione calmante e lenitiva (come il bisabololo, la calendula, la camomilla).

La pelle grassa
pelle grassa, punti neri, pori dilatati, acne, trattamenti specifici per pelle grassa

E' una pelle spessa, caratterizzata da una eccessiva produzione di sebo soprattutto nella zona T ( fronte, naso, mento). Può presentare dei punti neri, pori dilatati e comedoni.
In genere la pelle grassa dipende soprattutto da fattori ormonali e necessita di cure mirate per evitare l'insorgere di patologie come ad esempio l'acne.
Questo tipo di pelle va detersa con prodotti delicati e con una bassa percentuale di grassi; dopo la pulizia (detersione) dovrebbe essere applicato un tonico astringente, purificante o disinfettante ad esempio a base di lavanda, amamelide o tea tree. Le creme devono essere poco grasse, arricchite con vitamina A ed E e di principi attivi seboriequilibranti. Una o due volte a settimana è consigliabile effettuare una maschera a base di argilla verde, arricchita con un paio di gocce di olio essenziale di tea tree, oppure lavanda o agrumi, utile per disinfettare la pelle e assorbire il sebo prodotto in eccesso.

La pelle mista  
pelle mista, zona T, ingredienti sebo-normalizzanti, trattamenti per pelli miste

La pelle mista è una pelle non uniforme che presenta zone molto aride e secche alternate ad aree impure, acneiche e grasse.
La particolarità della pelle mista è dunque quella di presentare simultaneamente caratteristiche affini a pelle secca e pelle grassa.
Una pelle mista non dev'essere ipernutrita, ma nemmeno aggredita con lavaggi troppo frequenti o con prodotti altamente irritanti: le ghiandole sebacee sono delicate e possono reagire all'insulto incrementando esageratamente la produzione di secreto nelle zone in cui vengono "istigate".
Quando ci si trova di fronte al problema della pelle mista, un importante consiglio è quello di prendersi cura della condizione dominante: in altri termini, quando la pelle mista è evidentemente più grassa e poco secca, è preferibile scegliere cosmetici che agiscano direttamente sul controllo dell'iperproduzione sebacea.
Gli ingredienti naturali molto  utili per sebo-normalizzare la cute sono il limone, la salvia, l'incenso, la lavanda.
Attenzione anche con gli scrub: una pelle mista non richiede applicazioni quotidiane di cosmetici ad azione esfoliante. Normalmente, si consiglia di esfoliare la pelle mista non più d'una volta a settimana.
E' importante sapere che la pelle mista risulta molto suscettibile ai cambi di stagione; pertanto, è bene variare l'utilizzo dei prodotti cosmetici durante i 12 mesi dell'anno.
In linea generale, possiamo affermare che i prodotti più indicati per questo tipo di pelle sono i detergenti  extra-delicati, sebonormalizzanti ed idratanti. Da evitare, invece, tutti i prodotti formulati con ingredienti comedogenici, che potrebbero dunque favorire l'insorgenza di punti neri od altre imperfezioni sulla pelle.

Le rughe e i radicali liberi
le rughe, i radicali liberi, antiossidanti, vitamina e, coenzima Q10
Le rughe si formano in seguito ad un processo geneticamente irreversibile dovuto a fattori interni ed esterni.
Tra i fattori interni ricordiamo l'invecchiamento cellulare provocato dai radicali liberi, i fattori ormonali e genetici, le situazioni legate ai disturbi del fegato, dei reni o dell'apparato gastrointestinale.
Le cause esterne invece sono rappresentate da un'alimentazione scorretta e non bilanciata, dal fumo di sigaretta, dall'inquinamento ambientale, dallo stress e dall'uso di prodotti cosmetici inadatti al tipo di pelle.
Il 95% di ossigeno che respiriamo viene utilizzato dalle cellule del nostro corpo per produrre energia mentre il restante  5%  dà origine ai radicali liberi, utili al sistema immunitario per difendersi dai germi e da altri agenti patogeni che potrebbero attaccare il nostro organismo. 
Questo..... in condizioni di normalità!!!
Ma cosa succede quando la % di radicali liberi aumenta???
L'eccedenza di radicali liberi anzichè essere utile diventa causa di invecchiamento e, nei casi più gravi, dell'insorgere di malattie.
I radicali liberi sono molecole instabili ed inoltre sono in grado di sciogliere la membrana cellulare esterna e di attaccare le proteine e gli acidi nucleici all'interno delle cellule, danneggiando o modificando di conseguenza il DNA di quelle cellule aggredite e dando così luogo all'invecchiamento cellulare e, nei casi peggiori, all'insorgenza di patologie.
I radicali liberi possono essere contrastati attraverso l'assunzione di alcune sostanze assimilabili grazie alla dieta o assunte per uso topico:
  • antiossidanti: generano radicali stabili che bloccano la reazione a catena di quelli liberi
  • pigmenti vegetali (polifenoli, bioflavonoidi)
  • vitamine, in particolare quelle dei gruppi C, E, A (beta carotene)
  • micronutrienti ed enzimi
  • selenio, rame, zinco, coenzima Q10, melatonina, acido urico.
Dove possiamo trovare queste sostanze?
Semplice, tali sostanze si trovano nei vegetali, nella frazione insaponificabile di burri e oli e negli oli essenziali!!

Fonti bibliografiche:



martedì 8 settembre 2015

INCI: PARLIAMONE!!

Ciao ragazze, oggi voglio parlarvi dell'INCI!!
inci, ingedienti dannosi nei cosmetici, come leggere l'INCI
Vi siete mai chieste cosa contiene la vostra crema per il viso, o  la vostra crema corpo, il vostro bagnoschiuma, il vostro shampoo oppure i prodotti che spalmate sui vostri bimbi???
Ho deciso di affrontare questo argomento poichè è importante conoscere cosa offriamo all’organo più esteso e più recettivo del nostro corpo: l’epidermide.
L’epidermide assorbe e si nutre di tutto quello che le viene applicato, ma noi spesso sottovalutiamo questo aspetto!!
La nostra pelle non è una corazza, è un filtro, una membrana porosa e permeabile, una spugna.
La pelle respira, assorbe, ci protegge e pone i confini tra noi e il mondo esterno, preservarla è nostro dovere.
La pelle, sostanze nocive per la pelle, inci, controllare gli ingredienti cosmetici
Un consumatore consapevole dovrebbe andare alla ricerca di prodotti di alta qualità capaci di soddisfare le esigenze cosmetiche utilizzando solo ingredienti naturali estratti dalle piante,  e non testati su animali e a basso impatto ambientale.
Al contrario invece noi cosa facciamo quando acquistiamo un cosmetico??
Badiamo alla confezione, alla quantità di prodotto contenuto, al prezzo, alla confezione elegate, ma quasi mai ci soffermiamo a leggere la lista degli ingredienti, che è il dato più importante.
Spesso si pensa che se un ingrediente è autorizzato, cioè non espressamente vietato da una legge, sia innocuo....... ma non è proprio così.
Conoscere esattamente la composizione e le materie prime dei prodotti ad uso cosmetico che stiamo acquistando, ci aiuta a comprare in maniera consapevole, rispettando l’ambiente, scegliendo prodotti biologici ed ecosostenibili, senza sostanze inquinanti e senza sprecare tempo e denaro in cosmetici di scarsa qualità che potrebbero essere nocivi.
INCI, NOMENCLATURA INCI, elenco ingredienti contenuti nei cosmetici

L’INCI ( International Nomenclature of Cosmetic Ingredients)  è l’elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard.
Dal 1997 è diventato obbligatorio per le case cosmetiche scrivere su ogni prodotto il proprio inci, che riporterà in ordine decrescente (da quello con la percentuale maggiore fino a quello con la percentuale minore) l’ elenco degli ingredienti di cui è composto.
La nomencaltura INCI contiene alcuni termini in latino (riferiti ai nomi botanici e a quelli di ingredienti presenti nella farmacopea; ad esempio “prunus amygdalus dulcis oil” sta per “olio di mandorle dolci”) mentre la maggioranza è in inglese; nel caso dei coloranti si utilizzano le numerazioni secondo il Colour Index (es. CI 45430).
Tale elenco, lo ribadisco,  è composto in ordine decrescente: cioè, al primo posto si indica l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, e man mano a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa.
INCI, ingredienti cosmetici dannosi, leggere l'inci

Il grande problema dell'INCI stà proprio nella sua interpretazione in quanto i nomi elencati sono incomprensibili ......
In questo post ho pensato di darvi un piccolo aiuto su come interpretare e quindi come imparare a leggere l'INCI!!
  • Tutto quello che è scritto in latino sono ingredienti di origine vegetale. Viene infatti riportato il loro nome botanico in latino…
  • Le sostanze che invece troviamo scritte in inglese sono quelle che hanno subito una trasformazione chimica.
  • I coloranti invece sono scritti sempre in fono con la sigla CI che sta per colour index, seguita da un numero identificativo.
In parole povere: quanto più l'INCI del vostro prodotto sarà scritto in latino tanto più sarà naturale!!

Ecco di seguito una lista di sostanze che sarebbe megio evitare:
  • Parabeni:
    Conservanti
    presenti nella maggior parte dei cosmetici. Nell’inci sono indicati con il suffisso “paraben”.
    In dose elevatia sono stati accusati di interferire con i ricettori ormonali per gli estrogeni e di facilitare la proliferazione di cellule tumorali.
  • Sls e Sles:
    Tensioattivi che facilitano la detersione e si trovano in shampoo e bagnoschiuma. In passato si è diffusa la notizia che fossero cancerogeni, poi smentita. Certo è che possono seccare la pelle e i capelli: preferite sostanze più delicate con tensioattivi più tolleranti.
  • Siliconi:
    Hanno nomi che finiscono con “one” o “ticone”. Sono polimeri emolienti e setificanti e si trovano in balsami e sieri per capelli, fondotinta e creme.
    Certo la loro funzione la svolgono, ma sono sostanze occludenti che impediscono alla pelle di respirare. Inoltre inquinano, perchè poco biodegradabili: meglio evitarle.
  • Oli Minerali, Paraffina, Petrolatum:
    Derivanti dal petrolio anche queste sostanze producono un film impermeabile sulla pelle che diventa più liscia.
    Attenzione però come con i siliconi, non lascia traspirare i follicoli che si possono irritare e può dunque comparire l’acne. Ma quello che più preoccupa sono le impurità che restano dopo il processo di raffinazione che favorirebbero l’invecchiamento e addirittura tumori della pelle.
    Pensate che sono presenti addirittura in prodotti per bambini!!
  • Sali di Alluminio:
    Si trovano nei deodoranti perchè limitano la traspirazione ed eliminano gli odori.
    Sono stati accusati di causare tumori al seno
 Per chi vuole saperne di più eccovi una breve lista degli ingredienti dannosi più diffusi  in prodotti cosmetici:
– butilidrossianisolo, noto come BHA o E320, è vietato in America ma non da noi. Si tratta di un conservante (quindi un antiossidante) e spesso il suo uso viene associato al BHT, anch’esso dannoso. La metabolizzazione del BHA produce metaboliti potenzialmente carcinogeni! Io l’ho ritrovato in un correttore comprato in farmacia…!
octoxynol in tutte le sue numerazioni (11, 12, 13, 16, 20 e 40)
bronopol, DMDM hydantoin, quaternium-15, sono sostanze che liberano formaldeide (ingrediente non più presente nei cosmetici ma solo in alcuni smalti perchè ritenuto allergenico e cancerogeno)
– quasi tutte le sostanze terminanti in –paraben;  sono sospettate di causare tumori al seno
triclosan, sostanza molto diffusa anche tra i deodoranti, con potente attività antibatterica, anch’esso sospettato di essere causa di tumore al seno
– monoethanolamine (MEA),  triethanolamine (TEA), diethanolamine (DEA) e ethanolamine, creano il rischio di formazione di nitrosamine (cancerogene)
– oli di silicone, solitamente terminanti in –thicone (dimethicone, trimethicone, ecc), dannosi perchè non lasciano traspirare la pelle, causando l’insorgere di brufoli e facendola invecchiare più in fretta
– polyethylene glycol (PEG); non è solo potenzialmente cancerogeno, ma contribuisce allo smantellamento della capacità della pelle di assorbire l’umidità e i nutrienti, lasciando il sistema immunitario vulnerabile
Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES):  danneggiano la formazione degli occhi nei giovani, causando danni permanenti e irritazioni ed è legato alla formazione della cataratta. Altri ricercatori ne hanno messo in evidenza la pericolosità, dato che può danneggiare il sistema immunitario e, quando unito a altre sostanze chimiche, può essere trasformato in nitrosamine, una classe di potenti cancerogeni
paraffinum liquidum, propylene glycol, petrolatum, vaselina, isopropyl, ecc; tutte sostanze derivate dal petrolio!!!
INCI, elementi dannosi contenuti nei prodotti cosmetici, petrolati, paraffina
INCI, metalli pesanti, formaldeide, sles, cocamide, PEG, parabeni

Capisco che è difficile ricordare tutti questi nomi strani ma un valido aiuto per la lettura dell'INCI ci viene data dal    Biodizionario  che è un sito dove sono raccolte quasi 5.000 sostanze alla base dei trucchi, delle creme e delle lozioni che spalmiamo ogni giorno sul nostro corpo.
In tal modo si può verificare  quanto il contenuto di ciò che si compra sia compatibile con l'ambiente, con gli animali, e anche con il  corpo attraverso la classificazione degli ingredienti che viene effettuata mediante pallini di colore differente  (verde, doppio verde, giallo, doppio giallo, rosso e doppio rosso):
  • verde : è sicuro
  • giallo: è utilizzabile con cautela, se si trova in fondo all'elenco (dove i componenti sono elencati in ordine sparso, essendo contenuti in quantità minori dell'1%), oppure se è l'unico elemento non verde
  • rosso : da evitare.

INCI, BIODIZIONARIO
Un altro validissimo aiuto ci viene fornito dalle APP scaricabili grautitamente tramite Play Store (per Android) o App Store (per IPhone).
La mia preferita è Biotiful. 
APP BIOTIFUL, LEGGERE L'INCI, CONOSCERE GLI INGREDIENTI COSMETICI

La app "Biotiful" contiene un database con più di 10 mila prodotti e altrettanti ingredienti. così l'Inci non avrà più segreti. E' utile per cercare e controllare gli ingredienti dei prodotti che avete già in casa o che vorreste comprare, per scoprire quali sostanze contengono. Dopo aver selezionato il prodotto, potrete visualizzare la lista degli ingredienti e la loro funzione, la valutazione generale ed immediata dell'Inci e la valutazione ingrediente per ingrediente. La app è dotata di un Biolettore che permette di fotografare dal cellulare il prodotto selezionato.
E' stupenda e la consiglio!!

Un altra app abbastanza carina  è "E' Verde?"
APP E' VERDE, LEGGERE L'INCI


Questa app si pone l'obiettivo di farvi capire cos'è l'Inci e cosa significa saper leggere gli ingredienti che compongono un cosmetico. Ad ogni ingrediente viene associato un simbolo che rappresenta il grado di eco-compatibilità con l'ambiente e la nostra pelle. All'interno della app troverete informazioni di approfondimento sull'Inci e sugli ingredienti e migliaia di prodotti cosmetici di numerose marche. La ricerca dei prodotti che vi interessano funziona anche offline. Inoltre, potrete recensire i cosmetici che avete testato e lasciare la vostra opinione. Io non ce l'ho ma penso di scaricarla quanto prima perchè ci permette di trovare il negozio bio più vicino a noi grazie alla geolocalizzazione ed inoltre si possono inserire le foto nei social!!

Spero di esservi stata utile con questo post, vi abbraccio tutte ....... Myriam ;)

venerdì 4 settembre 2015

L'ARGILLA: I VARI TIPI DI ARGILLA E TUTTE LE PROPRIETA' COSMETICHE

Ciao ragazze, oggi in questo post parleremo dell'argilla!!
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E' risaputo ormai che l'argilla svolge diverse azioni benefiche, non solo per la cosmesi!!
Fin dall'antichità l'argilla è stata sempre considerata una preziosa alleata della salute dell'uomo, testimonianze del suo impiego ci giungono fin dalle antiche civiltà di Grecia, Roma ed Egitto.
Gli egiziani, per esempio, utilizzavano l'argilla in associazione ad altri rimedi naturali come trattamento di bellezza; mentre i greci la resero famosa come medicamento; i romani infine ne sfruttarono le proprietà terapeutiche sia per la bellezza che per i trattamenti idrotermali.
Ma cos'è l'argilla?
L'argilla è una sostanza minerale costituita da piccolissimi granuli detritici che si sono accumulati nei millenni attraverso varie modalità naturali: erosione e disintegrazione di rocce antiche, lenti e naturali processi erosivi di acqua, vento sole e gelo, danno di rocce granitiche etc.....
L'argilla è costituita da particelle a grana finissima e ha la caratteristica di diventare plastica, cioè, una massa pastosa, se addizionata con una piccola quantità di acqua.
Dal punto di vista chimico l'argilla è costituita principalmente da silice e allumina (ossido di alluminio) e,
a seconda dei tipi di roccia da cui l’argilla si è formata, si può apprezzare anche la presenza di altri elementi quali il ferro, il magnesio il sodio, il potassio, il calcio, il rame, il fluoro, il silicio.
Sono proprio questi minerali che differenziano i vari tipi di argilla conferendole anche il colore e le specifiche proprietà.
L'argilla utilizzata a scopo terapeutico e cosmetico subisce un trattamento meccanico (e non chimico) attraverso il quale viene ridotta in polvere finissima, viene cioè "micronizzata", attraverso un apposito frantoio e viene ulteriormente privata di impurità come la sabbia e altri residui.

Le proprietà dell’argilla
Le proprietà dell'argilla sono davvero molteplici
Antisettica e battericida. L’argilla è un complesso sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla proliferazione batterica senza arrecare alcun danno all’organismo e senza impedire la rigenerazione cellulare. È efficace nell’eliminazione dei parassiti intestinali e in numerose forme infettive: coliti, enteriti, affezioni polmonari, piaghe purulenti;
Antinfiammatoria e antidolorifica: grazie alla capacità termoassorbente lenisce le infiammazioni. Utile in caso di scottature, distorsioni, contusioni. Oltre al calore assorbe anche il dolore;
Rimineralizzante: la finissima granulometria è ciò che consente la liberazione e l’assimilazione dei minerali che la costituiscono, producendo una vera e propria azione di rimineralizzazione dell’organismo. Utile nei disturbi articolari, in caso di fratture, osteoporosi e nelle anemie;
Assorbente e antitossica: la costituzione micromolecolare le consente di assorbire enormi quantità d’acqua, gas, tossine e veleni, soprattutto in virtù della particolare capacità di scambio ionico che le permette, attraverso un processo osmotico, di estrarre tossine idrosolubili e allo stesso tempo di cedere ai tessuti sali minerali in quantità. Efficace rimedio contro l’aerofagia e l’avvelenamento da sostanze tossiche. Combatte la ritenzione idrica assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo;
Cicatrizzante: stimola i fattori della coagulazione del sangue e accelera i processi rigenerativi dei tessuti (presenza di alluminio);
Alcalinizzante: la grande quantità di elementi basici rende alcalino l’organismo;
Energizzante: il complesso di sistemi minerali rigenera l’attività organica e apporta energia. L’elevato contenuto di calcio, per esempio, fortifica i tessuti elastici, il magnesio è d’aiuto in caso di astenia intellettuale e muscolare.
 
I diversi tipi di argilla:
Le argille attualmente disponibili in commercio e utilizzabili per scopi curativi si suddividono in base al colore. La differenza di colore fra le argille (verde, bianca, rossa, gialla, grigia, blu e beige) dipende dalla composizione chimica; dall’età dell’argilla stessa; dalla locazione dei giacimenti. 

Argilla Verde (Montmorillonite)
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Contiene circa il 50% di silice e il 14% di alluminio, possiede un pH leggermente alcalino.
Ha proprietà antinfiammatorie elevate ed un alto potere assorbente che la rendono particolarmente adatta alla cura dell'acne, degli eczemi e della cellulite. 
Ideale per  detergere, decongestionare e rimineralizzare le pelli impure. Rappresenta un vero e proprio trattamento di bellezza della pelle grassa che esfolio, opacizza e purifica in profondità.
Assorbe l'eccesso di sebo sia sulla pelle che sui capelli.
Molto indicata nella preparazione di maschere per pelli miste e grasse.
Può essere impiegata anche nella realizzazione di fanghi snellenti in associazione ad altri rimedi naturali.
Utilizzata anche nella preparazione di shampoo, maschere capillari, bagnoschiuma e saponi specifici per pelle e capelli grassi.
Viene inoltre utilizzata nella preparazione di prodotti per l'igiene orale.
Vedi Ricetta: Colluttorio Purificante

Argilla Bianca (Caolite o Caolino)
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L'argilla bianca possiede un'alta percentuale di silicio (attorno al 48%) - e di alluminio (fino al 36% e oltre) - che le conferisce il caratteristico colore. L'argilla bianca è chiamata anche caolino, dal nome della regione cinese, il Kao-Ling, dove fu scoperto il primo giacimento.
L'argilla bianca è la più delicata tra tutte le argille ed è particolarmente indicata per le pelli secche, disidratate e sensibili.
La sua composizione delicata la rende adatta anche per la pelle dei bambini.
Ha proprietà purificanti, esfolianti, rimineralizzanti e cicatrizzanti sia sulla pelle che sui capelli e sul cuoio capelluto.
Molto indicata nella preparazione di maschere, creme, deodoranti, lozioni detergenti e gel per pelli secche e sensibili.
Utilizzata nella preparazione di fanghi snellenti in associazione ad altri rimedi naturali.
trova applicazione anche nella preparazione di shampoo, maschere capillari, bagnoschiuma e saponi.
L'argilla bianca è inoltre utilizzata come polvere di supporto nel maquillage per la realizzazione di ciprie, blush, ombretti, fondotinta.

Argilla Rossa (Montmorillonite o Illite)
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La colorazione dell'argilla rossa è dovuta ad un'importante presenza di ferro.
Svolge un'azione detossinante e purificante sulla pelle inoltre, essendo ricca di ossido di ferro, aiuta a ridurre la formazione di rughe e lascia la pelle luminosa e rivitalizzata.
L'argilla rossa svolge anche un'importante funzione stimolante a livello circolatorio. migliora il colorito della pelle, riduce i rossori, è indicata per pellesensibile e fragile, in caso di couperose e pelle soggetta ad arrossamenti.
Si utilizza nella realizzazione di fanghi snellenti in associazione ad altri rimedi naturali.
Ha un effetto stimolante sul cuoio capelluto ed è adatta particolarmente a chi ha i capelli bruni o rossi.
Utilizzata per la realizzazione di creme, maschere, impacchi, gel, lozioni, bagnoschiuma, shampoo e saponi specifici per pelli arrossate, fragili, con couperose.
Risulta essere molto utile in caso di gengivite, utilizzando un dentifricio o colluttorio a base di argilla rossa o semplicemente applicando un pò di polvere direttamente sullo spazzolino e strofinando delicatamente sulle gengive.
L'argilla rosse è utilizzata anche nella realizzazione di prodotti per maquillage.
Vedi ricetta: Fanghi anticellulite all'edera e argilla rossa

Argilla Gialla (Illite)
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Il suo caratteristico colore giallo è dovutoalla presenza di composti di ferro e di rame.
L'argilla gialla è specifica per pelli normali, sensibili e mature.
Ha un effetto purificante, detossinante, assorbente ed esfoliante.
Illumina la pelle, contrasta la formazione delle macchie, stimola la circolazione.
Si utilizza nella realizzazione di creme, maschere, impacchi, gel, lozioni, shampoo e saponi specifici per pelli mature, arrossate, con couperose, con presenza di macchie.
Anche l'argilla gialla è in grado di assorbire l'eccesso di sebo, di rimuovere le impurità e di esplicare un effetto tonificante sul cuoio capelluto.
L'argilla gialla è inoltre utilizzata nei prodotti di maquillage per il caratteristico colore giallo.
Vedi ricetta: Maschera all'argilla gialla, curcuma e mandarino

Argilla Rosa 
argilla rosa, proprietà cosmetiche dell'argilla rosa
L'argilla rosa è una miscela di argilla rossa e bianca.
Ha proprietà rilassanti e lenitive ed è specifica per la pelle sensibile, delicata e secca.
Ricca di oligoelementi, ripara, purifica, protegge e tonifica la pelle apportando luminosità alla carnagione.
Si utilizza per realizzare creme, lozioni, impacchi, maschere, shampoo, doccia schiuma e saponi per pelli delicate e sensibili.
Inoltre è spesso utilizzata per realizzare prodotti di make up come ad esempio fondotinta, ombretti, blush, ciprie, ai quali conferisce un delicato e bellissimo colore rosa pesca.
Vedi ricetta: Talco all'argilla rosa

Argilla Violetta
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L'argilla violetta è una combinazione di argilla bianca con un pigmento minerale naturale di colore viola che le conferisce la tipica colorazione apprezzatissima in cosmesi naturale.
Ha proprietà purificanti e ammorbidenti, dona luminosità ed elasticità alla pelle ed è specifica per pelli secche e delicate.
Apporta anche un effetto rilassante e riequilibrante al corpo e allo spirito proprio grazie al suo colore che, in cromoterapia, è conosciuto come il colore dello spirito, della purificazione, reputato in grado di moderare l'irritabilità e di agevolare la meditazione, la spiritualità e la fantasia.
Viene ampiamente utilizzata per realizzare maschere, creme, balsami, sali da bagno, bagnoschiuma, ai quali, oltre alle proprietà specifiche, conferisce anche un bellissimo colore viola.
Proprio grazie alla sua colorazione intensa è spesso utilizzata per la preparazione di prodotti di make up come ombretti, gloss labbra, polveri libere e compatte.
Vedi ricetta: Sali da bagno alla violetta e lavanda

Dove potete acquistare l'argilla???
Sicuramente in erboristeria si possono trovare sia l'argilla verde che l'argilla bianca (caolino)
Di seguito vi illustro alcuni siti di materie prime cosmetiche dove è possibile reperire i vari tipi di argilla!!
http://www.camelis.it/
http://mineraliberi.it/     (in questo sito sono presenti tutti i tipi di argilla)
http://www.dadalindo.it/

L'argilla verde e l'argilla bianca, a differenza degli altri tipi di argilla, possono essere applicate oltre che esternamente anche per via interna......ma di questo ve ne parlerò in un altro post perchè c'è tanto da dire e non voglio tediarvi ancora ;)
Spero che questo post sia stato utile, se vi va condividete e lasciatemi un commento su eventuali argomenti che vi piacerebbe che io tratti..... sono a vostra completa disposizione!!
Bacioni Myriam !!

Fonte:http://www.laltramedicina.it/